UNA PASSARELLA PER LA PACE

L’arte come passerella tra mondi che costruiscono pace.

Una mostra internazionale d’arte contemporanea organizzata da Art Projects Association, e curata da Franco Rosso.

Espongono: Peter Assmann, Patrizia Bigarella, Jutta Brunsteiner, Raffaella Busdon, Barbara Cecchini, Jade Chen, Klaus Filip, Ferdinand Götz, Gerlinde Hochmair, Karin Lässer, Mauro Martoriati, Roberta Morzetti, Ester Maria Negretti, Padula SG, Qing Yue, Paul Raas, Wolfgang Richter, Franco Rosso, Antonio Trotta,Alessandro Vascotto, VP-Sardinia & Th. Rapp, Johannes Ziegler, Gloria Zoitl.

Questa mostra nasce da uno scambio artistico con Salisburgo, dove con questo tema gli artisti dell’Art Projects Association hanno esposto alcune loro opere nel mese di maggio presso il prestigioso Berchtoldvilla insieme agli artisti austriaci presenti in questa Rassegna. Il titolo della mostra è un invito e una dichiarazione: L’Arte come passerella tra mondi che costruiscono Pace. Un tema profondamente attuale, in un momento storico segnato da conflitti, crisi e nuove divisioni. Ma l’arte — quella vera — nasce proprio in questi vuoti, in queste ferite, come voce dell’anima che riflette, resiste e spera. È il nostro compito, come artisti, portare alla luce ciò che vibra dentro di noi, ma anche ciò che ci attraversa da fuori: le ferite del mondo, i suoi sogni infranti, le sue possibilità di rinascita.
Vorrei che l’arte fosse davvero quella passerella immaginaria e concreta capace di unire mondi, culture, pensieri. Lo spero, profondamente.
Qing Yue /Presidente Art Projects Association

L’arte può significare tante cose: di certo, sempre, l’arte in qualsiasi declinazione espressiva si conferma medium di incontro tra le persone, stimolando il dialogo, provocando riflessioni, suscitando emozioni, condivisioni e contaminazioni. L’arte è sempre una vitale espressione creativa che costruisce incontri.
Lo riscontriamo anche in questa Rassegna per la quale è stato chiesto a 23 artisti (austriaci ed italiani) di testimoniare creativamente come l’arte possa essere una “passerella” di collegamento tra due mondi culturali diversi , già impegnati in partenza nell’impegno artistico-sociale a costruire stimoli di pace. Ne è scaturito
un incontro che nei maestosi spazi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste ha modulato già nella sequenza dell’allestimento una contaminazione virtuosa di stili, pensieri, esiti, messaggi, scopi, attraverso la pittura, l’installazione, la digitalizzazione fotografica, e altro: una contaminazione attiva che diventa
conoscenza, dialogo, confronto e dibattito, che a sua volta può favorire una fruizione attiva da parte dei visitatori, stimolati dalle opere esposte. E’ una rassegna di arte contemporanea nella quale si propone il lavoro di artisti attivi (principalmente a Salisburgo e Trieste) che nel realizzare i loro lavori non possono che interpretare nell’espressione creativa il sentiment del momento e dell’epoca in cui vivono, con le sue contraddizioni: il relativismo, la capitolazione dei valori, lo smarrimento, soprattutto i venti di guerra che soffiano vicino
all’Europa. Ma l’arte -sempre- si alimenta del tempo vissuto dall’artista : questi artisti aspirano ad un nuovo orizzonte di comunanza, di condivisione, di libertà e di pace. Ecco perché questa rassegna vuole essere una passerella che collega mondi (gli artisti) che si impegnano a costruire valori, significati e sensi di pace. Il fatto che alla base vi siano due città diverse, con diverse storie e culture, diventa un plus , una finestra sulla creatività aperta, trasversale, senza pregiudizi e senza confini.
Franco Rosso/ Vicepresidente Art Projects Association/Curatore

Coorganizzazione: Comune di Trieste
Partners Austriaci: SAFir association/Salzburg – Deutschvilla Kunsthaus/Strobl – KUNST.Offizin/Linz.

Sala Lenor Fini,
Magazzino 26,
Porto Vecchio – Trieste.

Dal 21/06 2025 al 27/07 2025

Orario: 
Giovedì a Venerdì dalle 17 alle 20
Sabato e Domenica dalle 15 alle 20

Inaugurazione:
venerdì 20 Giugno ore 19.30

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